home page
gallery | artists | exhibitions | book shop | what’s new! | side projects | contacts
  QUADROPHENIA: THE DIRECTOR'S CUT
venerdì 4 maggio - h 18.00

In occasione della mostra Q U A D R O P H E N I A - a MODern world, ONO arte contemporanea presenta in collaborazione con Universal Music ed Eleonora Bagarotti la ristampa di Quadrophenia, album del 1973 degli Who, nell'edizione director's cut, prodotta, autorizzata e supervisionata da Pete Townshend.

Dopo la pubblicazione di "Who's Next" nel 1971, Pete Townshend torna a pensare ad un'altro concept album sullo stile di "Tommy", la "rock-opera" che aveva ottenuto uno straordinario successo. Ancora una volta un ambizioso doppio album capolavoro: basato sulla storia di Jimmy, "QUADROPHENIA" è il racconto di un giovane Mod e del suo periodo adolescenziale nell'Inghilterra della metà degli anni sessanta. La storia è inoltre influenzata dal ricordo dei primissimi fans della band dell'originale era Mod e i suoi temi di furia giovanile e disillusione che sono ancora così presenti nella gioventù odierna.

Il progetto riflette il carattere di ogni singolo membro degli Who e include alcune delle più ispirate e personali composizioni di Pete Townshend.

"QUADROPHENIA" è uno degli album più famosi dell'intera discografia degli Who, per lo splendido affresco della cultura Mod, per il suo immaginario, la musica e le potentissime performance dei quattro musicisti.

"Questa rivisitazione 2011 delle registrazioni di Quadrophenia è ispirata dal continuo interesse nel progetto" spiega Townshend. "Gli Who hanno suonato interamente dal vivo l'opera alla Royal Albert Hall nel 2010 per il Teenage Cancer Trust raccogliendo eccellenti recensioni e il successo di quell'evento ha posto le basi per un tour degli Who nel 2012 basato sulla riproposizione dell'album. L'ultimo tour della band di questo tipo è stato nel periodo 1996-1997".

Questa ristampa "Director's Cut" di "QUADROPHENIA" spiega per la prima volta la genesi dell'album e Pete Townshend ha aperto i suoi archivi musicali pescando versioni inedite delle canzoni dell'opera affermando:

"E' arrivato per me il momento di onorare nel giusto modo Quadrophenia con un accurato lavoro di restauro che ben presenta l'impatto che il surround sound (allora quadrifonia) avrebbe potuto avere sulla musica, di rimasterizzazione dei missaggi della vecchia versione in vinile e di scegliere e ripulire i demos originali. Ho cercato anche di spiegare come è nata la necessità di fare luce sulle origini di Quadrophenia e come fu ispirata da miei eventi personali accaduti nel 1970 e nel 1971 proprio nel momento in cui mi accingevo a scrivere le prime note e le liriche di alcune delle canzoni che sarebbero poi state nella versione finale del disco".


La versione super-deluxe limited edition box set comprende il seguente contenuto esclusivo:
- CD 1 e CD 2 - il doppio album originale con remaster 2011
- CD 3 e CD 4 - 25 demo tracks inedite dall'archivio personale di Pete Townshend, un' occasione unica per capire la visione originale che ha poi condotto all'album finale. Incluse canzoni che non vennero poi incluse nell'album originale.
- DVD AUDIO - The Quadrophenia 5.1 EP - otto canzoni scelte dall'album, remissate con Surround Sound.
- 45 GIRI in VINILE - perfetta replica del 7" originale "5.15" / "Water" con copertina a colori.
- Deluxe Book di 100 pagine, con le ampie note di Pete Townshend che fa luce sul periodo precedente e di creazione dell'album: spiegando il processo tecnico di registrazione - l'uso iniziale e sempre più preminente dei sintetizzatori e la storia del protagonista centrale dell'album, il Mod Jimmy.
- Il commento canzone per canzone di Pete Townshend, la genesi dei demos e il diario originale delle registrazioni in studio.
- Il libro include un vero e proprio tesoro di note personali, fotografie, manoscritti e memorabilia dalle session di registrazione, tutto materiale inedito dall'archivio di Pete Townshend.
- La confezione replica quella del vinile con la copertina originale e con fotografie inedite a colori scattate al tempo e poi rimaste nei cassetti.
- Set di sei cartoline e buste corrispondenti, Poster e packaging con deluxe slip-case.

La presentazione presso ONO arte sarà arricchita dall'intervento di Eleonora Bagarotti. Come una delle maggiori esperte internazionali sugli Who, la Bagarotti riporterà la sua esperienza al lancio inglese del Boxset alla Bush Hall di Londra, lo scorso novembre nonchè la sua storia personale come press agente degli Who.


  Argo - rivista di esplorazione n° 17/VIXI
sabato 24 marzo - h 19.00

Ono arte presenta la rivista Argo in vendita nel suo Bookshop. Reading & performance del collettivo Argo, con la partecipazione di Nicola Barilli.Musiche di Paolo Tarsi, organo Hammond: 1. A lenta percezione (omaggio a Paolo Cotani); 2. Amor, a muerte. Laberinto in memoriam Antoni Tàpies.

Evento a cura di Simone Colombo


  Future Film Festival OFF| XL magazine e Panini presenteranno il libro All Access di Ken Regan
giovedì 29 marzo - h 18.00

ONO arte comincia la sua collaborazione con XL, magazine de La Repubblica, in occasione della mostra 1 9 6 9 – L'anno in cui tutto è cambiato. Giovedì 29 marzo sarà presentato negli spazi della ONO il volume All Access, edito da Panini, che raccoglie il lavoro fotografico dell'americano Ken Regan, finora inedito in Italia, al quale XL ha dedicato un ampio servizio nel numero di marzo. La presentazione rientrerà tra gli eventi off del Future Film Festival di cui XL è media partner. Oltre alla presentazione del volume gli artisti Diavù (David Vecchiato) e Alberto Corradi realizzeranno durante la serata un live painting sulla gigantografia di una foto di Ken Regan tratta dall'ultimo numero di XL.

ALL ACCESS
IL MONDO DEL ROCK NELLE FOTO DI KEN REGAN


Quando Paul, Ringo, John e George atterrarono a New York e cambiarono per sempre la storia della musica, lui era in prima fila. Si trovava a Woodstock quando Love & Peace non era solo un modo di dire. Stava sul palco mentre una squadra di rockstar intonava We are the World. E a letto con Madonna ai tempi di Like a Virgin. Se fosse un supereroe, il potere di Ken Regan sarebbe quello di trovarsi sempre al posto giusto al momento giusto. Attivo dagli anni 60, nella sua incredibile carriera ha incontrato tutti i protagonisti della musica rock, riuscendo sempre a catturare i lati più intimi e nascosti del loro carattere. All Access raccoglie i migliori scatti di Regan, fotografie "rubate", e rarissime, realizzate in oltre quarant'anni, oltre agli impareggiabili racconti di una vita trascorsa on the road tra concerti e backstage. Tra i musicisti presenti nel volume, Joan Baez, i Beatles, Chuck Berry, Johnny Cash, i Doors, Bob Dylan, Eagles, Billy Joel, Janis Joplin, Jerry Lee Lewis, Madonna, Roy Orbison, Robert Plant, Elvis Presley, Prince, i Rolling Stones, Carly Simon, Sting, James Taylor, gli U2, Neil Young… Introduzione di Mick Jagger, prefazione di Keith Richards.


  Argo - rivista di esplorazione n° 17/VIXI
sabato 24 marzo - h 19.00

Ono arte presenta la rivista Argo in vendita nel suo Bookshop. Reading & performance del collettivo Argo, con la partecipazione di Nicola Barilli.Musiche di Paolo Tarsi, organo Hammond: 1. A lenta percezione (omaggio a Paolo Cotani); 2. Amor, a muerte. Laberinto in memoriam Antoni Tàpies.

Evento a cura di Simone Colombo


  LA RABBIA GIOVANE
Il cinema indipendente americano fra i '60 e '70

dall'8 al 26 marzo

Se cercassimo un minimo comune denominatore in grado di tenere insieme questi film, lo troveremmo in un termine: indipendenza. Il New American Cinema con Jonas Mekas, Shirley Clarke, il primo Cassavetes. E poi Warhol, Jack Smith, Kenneth Anger. Ma in fondo indipendenti sono anche Robert Altman, Sam Peckinpah, Peter Bogdanovich. Dopotutto hanno portato avanti le loro idee, pur lavorando a Hollywood. Questi film sono stati realizzati tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Settanta. Includono rabbia giovanile e testimoniano una gran voglia di cambiamento. Forse le cose non sono andate com'era previsto e la rabbia è svanita. Restano magnifici pezzi di cinema. Rassegna a cura di Cineteca di Bologna e Palazzo delle Esposizioni di Roma, con il patrocinio di Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, con il sostegno delle facoltà di Lingue e Scienze Politiche dell'Università di Bologna, Dickinson College Bologna, Johns Hopkins University, University of California e in collaborazione con ONO Arte Contemporanea.

Per chi visita la mostra 1969 - l'anno in cui tutto è cambiato, è prevista una riduzione sull'ingrasso alla rassegna della Cineteca di Bologna.

Link:
> Cineteca di Bologna - rabbia giovane
> Cineteca di Bologna - 1969


immagine   1 9 6 9 gli Stones al Madison nelle foto di EDDIE KRAMER
giovedì 15 marzo - h 18.30

In occasione del riallestimento della mostra 1969 - l'anno in cui tutto è cambiato, ONO arte presenta le fotografie di Eddie Kramer, famoso produttore musicale che ha lavorato con le più grandi icone del rock immortalandole anche in scatti unici e privati. Tra questi le immagini del backstage del concerto degli Stones al Medison Square Garden il 27 novembre 1969.


immagine   VINYLS '69
sabato 10 marzo - h 18.30

Sabato 10 marzo, dalle 18.30 alla chiusura, parte la prima delle serate VINYLS ‘69, un viaggio attraverso i protagonisti musicali del 1969 a cominciare dai più famosi: Beatles vs Stones.

Non un dj set ma tutto il disco dalla prima canzone del lato A all’ultima del lato B, perché i dischi in quegli anni venivano concepiti come viaggi musicali che noi supporteremo con documentari dell’epoca.

Partendo dai due dischi del 1969 per eccellenza, Let it be (naked), uscito sì nel ’70 ma di fatto ultimo disco registrato in studio dai Beatles nel 1969, e la sua risposta Let it Bleed andiamo però anche indietro nel tempo per ascoltre Hard Day’s Night (’64) e Out of our head (’65), Revolver (‘66) e Beggars Banquet (’68)… tutto rigorosamente in vinile grazie alla collaborazione con Art Vinyl.

In galleria selezione di vinili nuovi ed usati.


immagine   FORME DELL'ASSENZA - Ceccato - Paci - Bravi - Dr. Pira
sabato 3 marzo - h 20.30

Forme dell'assenza racchiude visioni legate ad alternative produttive indipendenti promosse da alcuni giovani artisti italiani provenienti da diversi ambiti espressivi.
La mostra prevede una selezione di progetti che mescolano forme e linguaggi (fumetto, cartotecnica, illustrazione, grafica, stampa artigianale), saccheggiando iconografie diffuse per sviluppare un discorso artistico personale.
La necessità comune agli artisti coinvolti sta nel proporre forme narrative inedite, che apparentemente si discostano dal concetto più classico di narrazione per immagini propria del fumetto, ma che possono dialogare fra loro e mostrare una comune tensione produttiva.
I quattro progetti in mostra evocano un'assenza che può essere oggettiva, simbolica, esistenziale, ma che in qualche modo rappresenta una cartina di tornasole del vivere contemporaneo: l'h muta di Maurizio Ceccato, priva di suono, esprime il concetto di assenza nel suo significato più simbolico; le stampe tipografiche di Ikea® Press, realizzate da Lorenzo Bravi utilizzando oggetti e mobili dall'azienda svedese, mostrano come l'assenza di segno possa permettere la costruzione di un universo semplice, minimale e asciutto, ma estremamente ricco di suggestioni; i ritratti di Valentina Paci presentano una straniante assenza di volto, di cui i capelli sono naturale cornice, fulcro delle emozioni, mentre l'iconografia di Dr. Pira, piena di elementi ironici e nonsense, rimanda all'omologazione e indirettamente all'assenza di identità del nostro presente.

Link:
> Bilboul


immagine   WATT Scouting Night
giovedì 1 marzo - h 21.00
CON MAURIZIO CECCATO E LEONARDO LUCCONE 

Per una notte ONO arte e WATT in occasione di BIL BOl BUL fanno conoscere, e vogliono conoscere, giovani illustratori, disegnatori e grafici. Per partecipare leggi qui.
> per partecipare

"WATT - Senza alternativa" è un volume di narrazioni e illustrazioni contemporanee, un luogo di ricerca e sperimentazione nato dall'incontro tra testo e immagine. IFIX e Oblique presentano negli spazi della ONO il loro progetto editoriale nella serata di "Scouting Night Live" aperta a chi vuole far vedere il proprio lavoro di disegnatore e illustratore.


immagine   ZeroGuida Bologna
martedì 28 febbraio - h 19.30 

Aspettando BILBOLBUL  ONO arte presenta la guida Zero Bologna del 2012 illustrata da Davide Reviati.


immagine   Marianne Dissard - Lonesome Cowgirl
sabato 21 gennaio - h 18.30

Durante la mostra "All Tomorrow's Parties / Andy Warhol, la factory e i velvet underground", ONO Arte Contemporanea presenta in anteprima italiana il film "Lonesome Cowgirls" dell'artista e cantautrice franco-americana Marianne Dissard.

"Lonesome Cowgirls", a remake of Andy Warhol's "Lonesome Cowboys"

Il film, 52 minuti di performance e musica, si presenta come un omaggio al film "Lonesome Cowboys" di Andy Warhol (1968) girato anch'esso a Tucson, Arizona. La pellicola della Dissard è stata pensata come parte integrante del suo progetto musicale ed è stato distribuito infatti contemporaneamente al suo ultimo album "L'Abandon" (2011), composto da Christian Ravaglioli.

Link:
> You Tube
> www.mariannedissard.com/
> www.mariannedissard.com/video/lonesome-cowgirls/
> www.facebook.com/mariannedissard

immagine   Anton Perich - In the fabulous underground
A documentary film by Claudio Romano & Mauro John Capece, 2011
giovedì 12 gennaio - h 18.30

In occasione della mostra All Tomorrow's Parties – Andy Warhol, la Factory e i Velvet Underground, ONO arte è lieta di presentare la prima Nazionale del documentario di Claudio Romano e Mauro John Capace, Anton Perich – In the fabulous underground.

Il documentario, prodotto negli ultimi mesi del 2011 dalla MinimalCinema, racconta la straordinaria vita di Anton Perich, artista croato di adozione newyorchese, le cui opere fotografiche sono esposte in mostra.

Perich è un artista a tutto tondo, non che inventore della Painting Machine, la prima macchina al mondo in grado di dipingere, di cui Warhol si dichiarò geloso ,e che è considerata il primo prototipo di stampante a getto d'inchiostro e plotter. Trasferitosi dalla Parigi dei Letteristi a New York incontra all'inizio degli anni '70 Warhol che gli chiede di diventare fotografo per la sua rivista Interview Magazine, e comincia così tra i due una collaborazione che dura per alcuni anni.

Perich dichiara: "È stato uno dei lavori più glamour della New York rocchettara e trasgressiva dell'epoca. Mi sono divertito molto. Periodicamente incontravo Warhol alla Fabbrica per mostrargli le foto per il numero successivo di Interview. A volte cercavo di fotografare anche lui, ma era molto timido di fronte all'obiettivo.Per fortuna avevo la macchina fotografica più economica al mondo e Andy ne era molto incuriosito, come se non avesse mai visto prima una macchina fotografica. Così sono riuscito a scattare alcune delle sue foto più indimenticabili, mentre ammirava la mia macchina fotografica a buon mercato con entusiasmo"

Il progetto In the Fabulous Underground nasce nel 2010, da un'idea di Betty L'Innocente, da sempre affascinata dalla vita dell'artista e viene raccolto dai registi Claudio Romano e Mauro John Capece che, allettati dall'idea di tracciare il profilo di un artista tanto noto quanto schivo, si lasciano sedurre dall'idea. Il trait d'union che ha permesso l'incontro fra i tre autori ed Anton Perich è l'artista romano Marco Fiormanti, a lui legato da una trentennale amicizia.

Il documentario prende le sembianze della biopic, originale ritratto audiovisivo, che spazia dalla realtà croata, legata al primo Perich poeta, a quella newyorkese che è scenario della sua maturità artistica. Descrivere inoltre anche la cultura che si respirava nella Grande Mela degli anni rappresentati dalla mostra della ONO attraverso le interviste a personaggi quali Taylor Mead, Susan Blond e Victor Bockris (biografo di Warhol).

Link:
> Minimal Cinema

immagine   DISTURBER MAGAZINE RELEASING PARTY
venerdì 2 dicembre - h 18.30

The first Issue of Disturber Magazine will be launched on December 2nd with a vernissage at ONO Gallery in Bologna.

THE BODY ISSUE

Natural, excessive, demure, unabashed, unveiled, exhibited, chaste, obscene, delicate, irreverent, idealized, exploited. The firts Issue of Disturber Magazine is devoted to bodies immortalized in their whole or just in their sexual aspect; in their being ordinary or symbolically transfigured and able to express new, unexpected meanings.

Contributing artists include:
Sasha Kurmaz, David Richardson, Guillaume Maraud, Chelsee Ivan, Dana Lauren Goldstein, Michael J DeMeo, Sinapsi, Santa Katkute, Ada Hamza, Dimitri Karakostas, Joe Skilton, Francesco Nazardo, Anya Schiller, Synchrodogs, Jeff Luker, Ren Hang, Alex Alekseenko, Ilya Smirnov, Olya Ivanova, Ulrike Biets, Todd Fisher, Kristie Muller, Martina Giammaria, April-lea Hutchinson, Maurizio Di Iorio, Eylul Aslan, Alex Wein

Link:
> Flickr
> menodizero
> disturber magazine


immagine   CLASH FREE CONCERT, Bologna 1 giugno 1980
giovedì 24 novembre - h 18.30

Giovedì 24 novembre dalle 18.30 Mauro Felicori e Oderso Rubini ci riporteranno, con le loro testimonianze dirette e il contributo video dell'intervista RAI di Gianni Minà, al primo giugno 1980 data del concerto dei Clash in Piazza Maggiore.
A trentuno anni di distanza si continua a parlare di quella storico evento che, in un momento di grande tensione politica e sociale, avrebbe portato uno dei gruppi di punta della scena punk inglese a suonare nella piazza più calda e politicizzata d'Italia. L'eco della morte di Francesco Lorusso, e della strage dell'Italicus nel 1974, non si era ancora spenta e, nel giro di poche settimane, Bologna sarebbe diventata il bersaglio di altri atti di terrorismo prima con la strage di Ustica, proprio alla fine di giugno, e poi con la bomba alla Stazione Centrale.
Ma è dopo i disordini del 1977 che il Comune, con la regia di Mauro Felicori, decide di portare in città un gruppo controverso come i Clash per riappacificarsi con la piazza. In cambio riceve contestazioni da parte dei punk politicizzati, restii ad accettare la mano tesa di un amministrazione comunale che non avrebbe avuto la credibilità per proporre un evento come quello. Il concerto fu in realtà un'iniziazione musicale per molti dei presenti quel giorno, un momento di luce in quegli anni bui, come avrebbe detto in seguito Steno dei Nabat.
A Mauro Felicori, da poco arruolato nell'amministrazione cittadina di Zangheri, viene dato l'incarico di elaborare e attuare un "progetto giovani", primo passo per rivedere le politiche giovanili e ricucire la frattura fra sinistra storica, istituzioni locali e movimenti giovanili che, negli scontri del 1977, ebbero il loro apice. Renato Zangheri infatti, primo bersaglio dei movimenti giovanili, fu anche colui che, con più forza, cercò di riallacciare il dialogo per superare le tensioni del 1977. Ma fu Walter Vitali, consigliere comunale arrivato dalla Segreteria Nazionale della FGCI, a suggerire un atto simbolico e inequivocabile a Mauro Felicori. Da qui l'idea di un evento che restasse nella memoria collettiva e la prima occasione di incontro con Oderso Rubini, fondatore di Harpo's Bazaar e Italian Records, promotore di eventi come Bologna Rock, che di fatto da vita alla new wave bolognese, nonchè produttore di gruppi storici come i Gaznevada. Sarà invece Massimo Buda, il "compagno" con la passione della musica, a suggerire quel nome che sembrava impossibile, soprattutto dopo l'uscita di London Calling il doppio album che li avrebbe catapultati oltre gli orizzonti del punk.
Invece il primo giugno 1980 ecco i Clash sul palco con Joe Strummer che indossa una t-shirt con la scritta "Brigade Rosse". Piazza Maggiore è piena di gente ma anche di volantini contro il concerto. Per Mauro Felicori quelle parole stampate furono un successo, nonostante chi fosse "contro" avesse ragione. Rimane la musica e il mito del concerto dei Clash la cui memoria, a distanza di anni, viene ormai tramandata di padre in figlio.


immagine   ROBORAMA
sabato 19 novembre - h 18.30

Presentazione della collezione autunno inverno di Alessandro Golpe.

photo credits Filippo Lenzi

immagine immagine immagine immagine

immagine   FOTOFRAPPÈ
giovedì 3 novembre 2011 - h 18.30

ONO arte contemporanea è lieta di presentare

la GELATO AL VELENO prod. e il loro FotoFrappè.

La Gelato al Veleno prod, è un gruppo di tre creativi bolognesi, fuoriusciti dal Dams. Hanno ideato un fotoromanzo battezzato ufficialmente FOTOFRAPPEÈ, tutto home made, dalla sceneggiatura all'impaginazione. Il loro intento è quello di sdoganare il Fotoromanzo (mezzo espressivo nato in Italia, negli anni sessanta a cui si sono approcciati anche famosi registi), rispetto ad un target da parrucchiera a cui è sempre rimasto ancorato e che sopravvive tuttora nelle pagine dell'"antiquato" GrandHotel.

Cercano insomma di donare nuova vita a un mezzo espressivo. L'idea è quella di coniugare l'impatto visivo e comunicativo del fotoromanzo a generi più propri delle arti cosiddette maggiori. Per fare questo raccontiamo la loro città, Bologna, inserendo luoghi storici dimenticati, cercando di far luce su zone che non raccontano solo le ormai demodè tre T (torri, tortellini, tette), vogliono inserire in contesto frivolo shakerato, che è omnicomprensivo di musica citazioni letterarie e cinematografiche, la quotidianità della "capitale" dell'Emilia Romagna e degli studenti che qui arrivano dalle Alpi alle Ande.

Si pongono contro l'immagine plastificata creata da Photoshop, utilizzando un linguaggio piuttosto vicino alle poetiche Dada, inventando le loro creature e facendo attenzione alla qualità fotografica in un gioco di specchi ricco di rimandi.

Sono un fotoromanzo per i tempi morti, ma anche per quelli vivissimi, ogni numero ha vita a sè e risente di ciò che più ci influenza sul momento. Abbiamo alcune costanti, come la scelta di foto in bianco e nero che è un omaggio a Cronaca Vera.


immagine   THE OBSOLETE BODY - OMAGGIO A STELARC
mercoledì 12 ottobre 2011 - h 18.30

In occasione della mostra RATEDaRt la ONO arte contemporanea presenta la performance del Gruppo 17 che che metterà in scena la Body Suspension dell'artista Lara Zibret di cui verrano presentati anche i lavori fotografici.
L'ambientazione musicale sarà eseguita dal gruppo noise Iron Molar.

Lara's statement:
Stretched between what it never was and what it could never become; suspended between the inward pull of gravity and the outward thrust of information, the body returns to the tree, anxious and vulnerable affirming its primal origins, amplifying its obslescence. Terminal trajectory is plotted, an elegant exit is assured. the beginning is re-enacted, the end is proclaimed. The breeze is blowing over aerodynamic stretched skin, the body is attaining planetary escape velocity. The brain is bursting from its genetic confinement, hovering between gravity and fantasy, intuitively.

"Prepared Tree Suspension: Event for Obsolete Body No. 6", Black Mountain, Canberra 1982.
> guarda il video su you tube


immagine  
MARIANNE DISSARD @ ONO Arte Contemporanea
giovedì 30 giugno 2011 - h 16.00
ono arte contemporanea © 2011 - via Santa Margherita, 10 - 40123 Bologna - Italy - tel/fax +39 051.262465 - p.i. 03107951208 - credits